UN PO’ DI STORIA

La figura del coach nasce in ambito sportivo.

Negli negli anni ‘70 Timothy Gallway osserva che le performance dei tennisti che allena non dipendono solamente dalla loro preparazione tecnica ma anche da qualcosa di più nascosto e profondo che egli definisce “GIOCO INTERIORE”. Il gioco interiore è fatto dei pensieri, dei valori, delle convinzioni del giocatore. Il coach si deve occupare anche e principalmente del gioco interiore del tennista per ottenere un campione.

Questo concetto è stato trasferito con successo dallo sport alla vita privata e professionale. Oggi il Mental Coach lavora sul “gioco interiore” dei suoi clienti per portarli ad ottenere risultati migliori.

E tu…in quale campo ti condiziona maggiormente il tuo gioco interiore?

Silvia Tonti
Life e Business Coach

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